mercoledì 3 novembre 2010

Bentornati sul mio blog


Riprendo oggi, e dopo una lunga interruzione, a pubblicare il mio blog. Me lo hanno richiesto tanti amici che hanno continuato ad entrarvi e tantissimi altri che di persona, con mail e sms, che hanno apprezzato il mio desiderio di dialogo costante con i cittadini, siano essi miei elettori o avversari politici. C'è stato per me un forte bisogno di riflessione sulla crisi della politica, sulla distanza che separa in modo sempre più profondo la politica dalle persone ed esse da un mondo, quello di noi politici, sempre meno comprensibile.
Credo di non aver comunque ceduto allo sconforto, sovrapponendolo alla necessità e urgenza di rispettare sempre e in ogni caso il mandato che il popolo sardo mi ha confidato in quanto suo rappresentante nel Parlamento della Repubblica. La politica soffre sì di una crisi molto grave, ma chi crede che senza la politica c'è la giungla, non ha il diritto di rassegnarsi ed ha, anzi, il dovere di partecipare al suo rinnovamento. Non mi arrendo, quindi, e per questo rinnovamento intendo battermi con tutte le mie forze.
Cominciando, va da sé, dallo schieramento democratico e liberale del centrodestra in cui ho scelto di militare perché è lì che trovo i valori politici, culturali, sociali per cui vale la pena di impegnarsi. Non scorgo alternative e con grande amarezza vedo l'altro schieramento perso dietro un giustizialismo talebano, la tentazione di far politica guardando nel buco della serratura, la voglia di spallate, la strumentalizzazione ossessiva di tutto il possibile e, soprattuto, un vuoto di idee; non è così come si presenta un mondo compatibile con le mie idee di una moderna civiltà politica.
Resta il fatto che una seria crisi attraversa e pervade anche il centrodestra e che alla sua soluzione bisogna metter mano da subito sia in Sardegna sia nella Penisola, ma partendo da qui, dalla nostra terra, sconvolta da gravi difficoltà economiche, culturali e sociali e da veri e propri conflitti fra le forze politiche, incapaci di capire che senza un condiviso e unitario amore per il bene comune si prospetta il disastro. E non varrà ad evitarlo o anche solo a limitarlo alcun aumento di consenso al proprio partito. Il partito in cui milito, ma nel quale provo un profondo disagio, è reduce dalla battuta d’arresto delle ultime amministrative sarde. La batosta, come ho detto più volte sia in questo blog sia in interviste con quotidiani sardi e della Penisola, non è frutto del caso o della sfortuna. E' la conseguenza prevedibile e prevista di una gestione del partito che sempre più ha escluso la base, sulla quale non voglio oggi insistere. Questo del superamento della crisi del Pdl e del rinnovamento della politica in Sardegna è il tema che mi impegnerà nei nostri dialoghi che vorrei frequenti e partecipati.

Bentornati su questo blog

1 commento:

vera ha detto...

Solo una considerazione di carattere generale in merito al panorama attuale: si fa politica, si cerca di avere una immagine positiva, si vuole star bene con se stessi e con gli altri.... tutto questo , caro Piergiorgio , e' ora a tua disposizione con una dimostrazione di coraggio e di maturita' culturale, in reve ti vogliamo sindaco di Cagliari, ....ma sii te stesso, lascia perdere Berlusconi!